sabato 21 ottobre 2017

PILLOLA 9 - Le classi M/MI e KI/VI - Pronomi e aggettivi possessivi

PILLOLA 9



CLASSE M/MI


Questa è la classe a cui appartengono soprattutto, ma non solo, vegetali:

Sing.plur.
M-MI-(My-)
mtimitialbero
mchungwamichungwaarancio (albero)
Mwibamiibaspina


I prefissi nominali sono:
cons.voc.
Sing.M-(Mw-)
Plur.Mi-(My-)

Esempi:

Mti mrefu = in albero alto (-refu=alto, lungo)
Miiba mikali = Spine aguzze (-kali=aguzzo, affilato, severo, selvaggio ecc.)

My- si usa solo per gli aggettivi qualificativi! Negli altri casi si usa mi-

Mifuko myeupe=borse bianche


I prefissi pronominali sono:
cons.voc.
Sing.U-(W-)
Plur.I-(Y-)

I prefissi pronominali si usano per la terza persona (come si vede ormai non sono più 'persone'!) dei tempi verbi e in altri casi che vedremo un po' alla volta.

Esempi:
Mti ulianguka=l'albero era caduto (kuanguka=cadere)
Michungwa inachanua=Gli aranci stanno fiorendo (kuchanua=fiorire)


CLASSE KI/VI


Questa è la classe degli oggetti, dei diminutivi, di alcuni aggettivi e di alcuni avverbi.

I suoi prefissi sono i più facili da ricordare: sono sempre KI- e VI- davanti a consonante che di solito diventano CH- e VY- davanti a vocale

Quindi sia i prefissi nominali sia quelli pronominali sono:
cons.voc.
Sing.KI-(CH-)
Plur.VI-(VY-)

1) Oggetti
Esempi:
kitabu ni kizuri = il libro è bello (-zuri=bello/a)
vidole ni virefu = le dita sono lunghe
chakula kinaisha = il cibo sta finendo (kuisha=finire, terminare)
vyakula vitaisha = il cibo (pl.) finirà
chakula chema = (lett. "buon cibo" = "Che il cibo sia buono") = Buon appetito

Ecco alcuni casi in cui i prefissi KI-/VI- non cambiano davanti a vocale:

kiatu (pl. viatu)    scarpa
kioo  (pl. vioo)        vetro
kiazi (pl. viazi)        patata
kiongozi (pl. viongozi)    guida, capo

Purtroppo non c'è una regola quindi bisogna impararli usando il vocabolario o con la pratica.

2) Diminutivi

Da qualsiasi sostantivo si può formare un diminutivo cambiando il suo prefisso in ki-.

Per esempio:

Mtoto (bambino) > Kitoto (cucciolo)

Nel passato i diminutivi avevano una propra classe: KA-/TO-, ma il swahili l'ha unita a questa.
Alcuni swahilofoni ancora la usano e si sente spesso qualcuno che dice, per esempio, "katoto" (cucciolo), "kagari" (automobilina).
Questo succede perchè nelle loro lingue materne ancora esiste questa classe.


3) Aggettivi

A questa classe appartengono anche alcuni aggettivi derivati da sostantivi, ma normalmente sono preceduti dalla particella "-a", che chiamiamo connettivo perchè serve a connettere due parole.

Esempi:

lugha ya Kiswahili = lingua swahili
lugha ya Kiingereza = lingua inglese
lugha ya Kireno = lingua portoghese (reno, deriva dal portoghese "reino"=regno)
ecc.

***
GH rappresenta un suono arabo che assomiglia alla "r" francese. Molti swahilofoni la pronunciano come una "g", creando a volte qualche confusione perchè per esempio, alcune parole si possono confondere: "ghali"=costoso, caro e "gari"=automobile se pronunciate male possono diventare tutte e due "gali" o "gari", vista anche la difficoltà di molti a distinguere la "r" dalla "l".
***

Questi aggettivi equivalgono più o meno all'espressione italiana "alla moda di, alla maniera di". Più avanti completerò la spiegazione degli aggettivi.


4) Avverbi

Di questi per ora vi do solo due esempi:

Vi ricordate "nzuri" e "njema"? Le radici sono rispettivamente -zuri (bello, buono) e -ema (buono, bello) da esse possiamo avere gli avverbi "bene, bellamente" e "bene":
"vizuri" e "vyema", che se riferiti a un sostantivo restano aaggettivi:

Vitabu vizuri = bei libri
Vitu vyema = buone cose



***
Non ho ancora accennato a un'altra cosa interessante. I sostantivi swahili possono abbastanza facilmente passare da una classe all'altra cambiando i loro prefissi.

Per esempio:

M-swahili indica la persona, (Cl. M/WA)
Ki-swahili è la lingua o un certo modo di fare, (Cl. KI/VI)
U-swahili (ancora non l'ho presentata) è il paese in cui abitano i swahili. (Cl. U)

Mw-ingereza = Inglese
Ki-ingereza = Lingua inglese, alla maniera inglese
U-ingereza  = Inghilterra
***

PRONOMI E AGGETTIVI POSSESSIVI

In swahili i pronomi possessivi e gli aggettivi possessivi sono identici. In italiano pure sono identici e i pronomi si distinguono perchè sono usati "al posto del nome", esattamente come in italiano.

Sempre come in italiano i possessivi indicano il possessore dell'oggetto o persona o animale ecc. a cui si riferiscono, però si accordano con l'oggetto ecc. posseduto.

Esempio:

I miei figli

"miei" si riferisce a me, possessore, ma è plurale perchè si accorda con "figli", posseduti.

Esattamente lo stesso vale per il swahili.

Watoto wangu=i miei figli

Chakula changu=il mio cibo

Vi ricordo che gli aggettivi seguono sempre il sostantivo a cui si riferiscono.

Ecco l'elenco completo dei possessivi:

-angumio, mia, miei, mie
-akotuo, tua, tuoi, tue
-akesuo, sua, suoi, sue
-etunostro, nostra, nostri, nostre
-enuvostro, vostra, vostri, vostre
-aoloro

I possessivi si accordano premettendo i prefissi pronominali.

Ecco le tabelle dei vari accordi per le classi che vi ho già presentato:
ClasseM-WA- (pl.)
Pref.Pron.W-W-
bambinobambini
mtoto wanguwatoto wangu
mtoto wakowatoto wako
mtoto wakewatoto wake
mtoto wetuwatoto wetu
mtoto wenuwatoto wenu
mtoto waowatoto wao

ClasseM- (s.)MI- (pl.)
Pref.Pron.W-Y-
alberogambe
mti wanguMiguu yangu
mti wakomiguu yako
mti wakemiguu yake
mti wetumiguu yetu
mti wenumiguu yenu
mti waomiguu yao

ClasseKI- (s.)VI- (pl.)
Pref.Pron.CH-VY-
sedialibri
kiti changuvitabu vyangu
kiti chakovitabu vyako
kiti chakevitabu vyake
kiti chetuvitabu vyetu
kiti chenuvitabu vyenu
kiti chaovitabu vyao

ClassePA-M-KU-
Pref.Pron.P-MW-KW-
vicinanzainternoindeterminato
Mahali panguMahali mwanguMahali kwangu
mahali pakomahali mwakomahali kwako
mahali pakemahali mwakemahali kwake
mahali petumahali mwetumahali kwetu
mahali penumahali mwenumahali kwenu
mahali paomahali mwaomahali kwao

Ovviamente anche con i locativi terminanti in -ni si accordano come sopra a seconda del luogo a cui si riferiscono

Vicinanza: Nyumbani pangu, nyumbani pako, ecc.

Interno: chyumbani mwangu, chumbani mwako, ecc.

Indeterminato: nchini kwangu, nchini kwako, ecc.



ESERCIZIO

Eccovi un elenco di alcune parole di uso frequente. Tra parentesi indico solo il plurale per farvi scoprire la classe; però in genere nei vocabolari si indicano anche i prefissi pronominali, ma io sono cattivo!:


Sostantivi
chakula (vy-)=cibo
choo (vy-)=gabinetto
kiatu (vi-)=scarpa
kiazi (vi-)=patata
kichwa (vi-)=testa
kidole (vi-)=dito
kifua (vi-)=petto
kijiji (vi-)=villaggio
kijiko (vi-)=cucchiaio
kikombe (vi-)=tazza
kisu (vi-)=coltello
kitabu (vi-)=libro
kitu (vi-)=cosa, oggetto
kitunguu (vi-)=cipolla
mchungwa (mi-)=arancio
mdomo (mi-)=bocca
mfuko (mi-)=borsa, sacco
mgeni (wa-)=ospite, straniero
mguu (mi-)=piede, gamba
mji (mi-)=città
mke (wa-)=moglie
mkono (mi-)=mano, braccio
mkristo (wa-)=cristiano                                 
mnyama (wa-)=animale
moto (mi-)=fuoco
mpishi (wa-)=cuoco
mshahara (mi-)=stipendio, salario
mswahili (wa-)=swahili
mti (mi-)=albero
mto (mi-)=fiume, cuscino
mtu (wa-)=persona
mume (wa-)=marito
mwaka (mi-)=anno
mwanadamu (wa-)=persona
mwanamke (wa-)=donna
mwanamume (wa-)=uomo
mwezi (mi-)=mese, luna
mwiba (mi-)=spina
mwislamu (wa-)=musulmano
mzee (wa-)=vecchio, anziano
mzigo (mi-)=bagaglio
mzungu (wa-)=uomo bianco

Verbi
kuanguka = cadere
kuchanua = fiorire
kucheza    =giocare
kuishi    =vivere
kumaliza=finire (tr.)
kusikia    =sentire
kwenda    =andare
kwisha    =finire (intr.)

Aggettivi
-baya =cattivo, brutto
-chungu =amaro, acido, aspro
-ema =buono
-fupi =corto, basso
-refu =lungo, alto
-tamu =dolce, delizioso
-zuri =bello


Componete alcune frasi di senso compiuto con tutto quanto avete imparato finora. Se come spero usate anche qualche verbo nei vari tempi che conoscete, scrivete anche la frase plurale e negativa.


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giovedì 12 ottobre 2017

PILLOLA 8 - Frasi negative

PILLOLA 8

Le frasi negative si compongono con la forma negativa del verbo.

Alcune forme negative le abbiamo già incontrate:

Nella Pillola 3 dove  ho spiegato il saluto:
HujamboSijambo
HamjamboHatujambo


Dove 
"hu-" (tu non) è il prefisso della seconda persona singolare del presente indicativo negativo,
"si-" (io non) è la prima persona,
"ham-" (voi non) e
"hatu-" (noi non).

Nella Pillola 6 ho aggiunto le terze persone singolare e plurale:

Vi ricordo che il prefisso verbale della terza persona singolare, ovviamente riferito a "animati", è di norma "a-", come detto nella pillola 7 solo in alcuni casi, es. nel verbo "esserci", è "yu-". Quindi il negativo della terza persona è "ha+a-">ha-

Ha+ni- > Si- (io non)
Ha+u-  > Hu- (tu non)
Ha+a- > Ha- (egli/ella non)
a volte:
Ha+yu- > Hayu-

Hatu- (noi non)
Ham-  (voi non)
Hawa- (essi/e non)

Nelle suddette pillole stavo spiegando 'verbi' particolari ora procediamo con tutti gli altri verbi.

Presente

Il negativo del presente indicativo si forma con i prefissi su riportati e cambiando la finale "-a" del modo indicativo in "-i":

Verbo Kuongea=parlare (ricordate che il ku- iniziale è la caratteristica dell'infinito)

Non parloSiongei
Non parliHuongei
Non parlaHaongei
Non parliamoHatuongei
Non parlateHamwongei
Non parlanoHawaongei

Per esempio

Io parlo swahili Ninaongea Kiswahili
Egli/Ella non parla giapponese Haongei Kijapani

Non mi piace viaggiare Sipendi kusafiri
A loro non piace nuotare Hawapendi kuogelea
Non ti piace passeggiare Hupendi kutembea

ecc.

Continuate voi?

I verbi che non finiscon per "-a" mantengono la loro finale.

Non capisco Sifahamu (Kufahamu=capire)
Non aspetta Hasubiri (Kusubiri=aspettare)
Non perdonano Hawasamehe (Kusamehe=perdonare)


Il negativo dei tempi passato e futuro non richiede la finale "-i".

Passato
Il passato, però, cambia il marcatore -li- in -ku-:
 
Non parlaiSikuongea
Non parlastiHukuongea
Non parlòHakuongea
Non parlammoHatukuongea
non parlasteHamkuongea
Non parlaronoHawakuongea

Non aspettaiSikusubiri
Non aspettastiHukusubiri

Continuate?
Futuro
Nel futuro non cambia niente:

Non parleròSitaongea
Non parleraiHutaongea
Non parleràHataongea
Non parleremoHatutaongea
Non parlereteHamtaongea
Non parlerannoHawataongea

ESERCIZIO

Provate a scrivere frasi con le parole che conoscete.

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mercoledì 4 ottobre 2017

PILLOLA 7 - Pronomi personali - Essere - Presente, passato, futuro - Infinito

PILLOLA 7

A questo punto vorrei permettervi di formare delle frasi con le parole che già conoscete.
Dovrei prima finire di elencare le classi con i vari prefissi, voglio vedere se posso rimandare ancora un po'.

Però per formare delle frasi avete bisogno di altri cenni sui verbi. In particolare sul verbo "Essere" e sui vari tempi.

Prima di tutto i pronomi personali.

IoMimi
tuWewe
Egli, ecc.Yeye
NoiSisi
VoiNinyi opp. Nyinyi
Essi, ecc.Wao

Notate che questi pronomi sono praticamente composti da una sillaba ripetuta due volte:
mi-mi, ye-ye ecc. Anche wao deriva da *wa-wa>wao.
***
ATTENZIONE quando premetto l'asterisco (*) a una parola significa che questa parola non è usata, è solo la spiegazione di quella effettivamente in uso.
***
Sono sicuro che, per esempio nei saluti, avete sentito spesso "nawe pia" invece di "na wewe pia".
Ebbene questo "nawe" è l'unione di "na" (e, con, anche) con la prima sillaba del pronome personale:


namied io, con me, anche io
nawee tu, ecc.
nayeed egli, ecc.
nasie noi, ecc.
nanyie voi, ecc.
nao (da "*nawa")ed essi, ecc.


Un'osservazione sulle terze persone.
Credo che sia facilmente comprensibile che nel caso della terza persona singolare o plurale non è esatto parlare di 'persona' perché questa si può riferire anche a cose che in swahili non hanno genere grammaticale ma appartengono a classi diverse.
Spero di potervelo spiegare meglio un po' alla volta.

ESSERE

Per esprimere il presente indicativo del verbo 'essere' vi sono quattro modi (Non vi spaventate! Solo uno è il più usato.).

1) Il primo modo consiste nell'eliminarlo completamente:

Mimi mwalimu = Sono un insegnante
Yeye seremala = E' un falegname

2) Il secondo modo è il più usato.

"ni" per tutte le persone

Mimi ni mgonjwa = Sono ammalato
Wewe ni mwanafunzi = Sei uno studente (una studentessa)
Yeye ni mtalii = E' un turista (ho sentito alcuni italiani pronunciare "mtàli". E' sbagliato. Pronunciate "mtalìi" con l'accento sulla penultima "i. Quando una parola finisce con due vocali identiche pensate che spesso è come se in italiano per pronunciare correttamente "città" scrivessimo "cittaa".)
Sisi ni Waitaliano = (Noi) siamo italiani

***
Interessante la storia della traduzione di "italiano/i". Quando ho cominciato a studiare il swahili dicevano "Mwitaliani", poi sono passati a "Mwitaliano" ora, per ovvi motivi, dicono "mwitaliana"! Secondo la grammatica e la logica essendo il paese "Italia" (o meglio "Uitalia", ma preferiscono tutti dire "Italy"!), gli abitanti dovrebbero essere "Mwitalia/Waitalia", come "Ufaransa" (Francia)->"Mfaransa/Wafaransa".
***

3) Il terzo modo è il meno usato, si tratta dei prefissi pronominali soggetto isolati:

nisono
usei
yuè
tusiamo
msiete
wasono

Si usa per indicare uno stato o una caratteristica del soggetto:

Mtoto yu mgonjwa Il bambino è malato
Wewe u mwenzetu Tu sei nostro compagno
Maji ni machafu L'acqua è sporca
Sisi tu wazima Noi siamo sani


Kesho ni sikukuu Domani è festa (giorno festivo)
:

Miungu wa pamoja nanyi= Gli dei sono con voi
 
Comunque è esattamente quel prefisso che si usa per il verbo "esserci":

Niko, uko, ecc.
Nipo, upo, ecc.
Nimo, umo, ecc.

4) Ultimo modo si usa nei tempi composti, quindi lo spiegherò in seguito. Tuttavia segue esattamente la coniugazione degli altri verbi.

I TEMPI VERBALI

Per il momento ci limitiamo a tre tempi: passato, presente e futuro. Solo il presente deve essere spiegato un po'.

Come già spiegato il verbo in swahili è composto almeno da tre, anzi quattro, elementi:

il soggetto, il marcatore del tempo, la radice e la desinenza.

La desinenza riguarda solo le parole di origine bàntu.

Esempio:

Ninaandika=sto scrivendo
Ni-=io
-na-= in questo momento, quindi presente
-andik-=radice del verbo "Scrivere"
-a = modo indicativo

Ninajaribu=sto provando
Ni-=io
-na-=in questo momento
-jaribu= provare
"-jaribu" è di origine araba, per questo motivo non finisce in "-a" come tutti i verbi di origine bàntu.

PRONOMI PERSONALI SOGGETTO

Vi ricordo che i pronomi personali soggetto: io, tu, egli ecc. sono prefissati ai tempi verbali e sono:

Ni- Io

U- Tu
...

Tu- Noi

M- Voi

...

Come già accennato le terze voci singolare e plurale non si riferiscono solo a persone, quindi in swahili si usano i prefissi pronominali delle classi a cui appartengono i soggetti dei verbi.

 Per la classe M/WA (esseri animati) i prefissi sono:

A- Egli/Ella

Wa- Essi/Esse


TEMPI SEMPLICI
In swahili vi sono tre tempi semplici fondamentali: passato, presente e futuro.

Questi sono i loro infissi (o marcatori verbali):

-li- per il passato
-na- per il presente
-ta- per il futuro

Per il passato e il futuro per ora non c'è niente da spiegare.
Nilichoka = mi ero stancato
Nitachoka = mi stancherò

IL PRESENTE INDICATIVO

Di presenti ve ne sono ben tre. In realtà c'è un altro "mezzo" presente. E' quello che in precedenza ho osato chiamare "passato-presente". Ma lo spiegherò più avanti.

Presente attuale

Questo, chiamato anche presente progressivo, si usa per si usa per indicare un'azione che si sta facendo nel momento in cui si parla. L'infisso è -na-:

Ninaandika= Sto scrivendo
Unaandika = stai scrivendo
Analala = sta coricandosi
Tunaandika = stiamo scrivendo
Mnasinzia = state sonnecchiando
Wanasinzia = stanno sonnecchiando

Presente semplice

L'infisso è -a-. Questo presente in realtà non indica un tempo particolare. Si riferisce sia al passato, sia al presente, sia al futuro.

I prefissi pronominali soggetto subiscono mutamenti fonetici:

Ni+a > Na-
U+a > Wa-
A+a > A-
Tu+a > Twa-
M+a > Mwa-
Wa+a > Wa-

Ricordate queste regole fonetiche:

U+vocale diventa spesso W+vocale
M+vocale diventa spesso Mw+vocale (ricordate perché?)

Quindi:

Napenda=Io amo
Nasoma sana=Leggo molto; dove -soma=leggere, sana=molto

Presente abituale

Questo presente è semplicissimo. Non ha i prefissi pronominali soggetto ed è formato dal prefisso hu- e dalla radice del verbo. Non varia a seconda della persona.

Ndege huruka = L'uccello vola/Gli uccelli volano
Ng'ombe hula majani = La mucca mangia erba/Le mucche mangiano erba
Wanafunzi husoma = Gli studenti studiano

Ndege e ng'ombe sono invariabili.

Questo presente indica un'azione che il soggetto fa in quanto appartiene alla sua natura, è una sua caratteristica. Il presente semplice, invece, implica una scelta del soggetto.

Devo rivelare che il prefisso verbale della terza persona singolare, ovviamente riferito a "animati", è di norma "a-", nel caso del verbo "esserci" è "yu-".

INFINITO

L'infinito pure è semplicissimo. Ha il prefisso KU- dei locativi e se usato come sostantivo vuole gli accordi come il locativo.

kupenda= amare
kusoma = leggere, studiare
kuruka = volare
kula = mangiare
ESERCIZIO

Provate a fare con le parole che conoscete delle frasi utilizzando queste forme verbali. Vi raccomando solo di utilizzare parole che indicano persone o animali e preferibilmente con i prefissi "m-"/"wa-" come soggetto oppure locativi con il suffisso -ni.

Tradurre:
 (Probabilmente non conoscete tutte le parole. Ne traduco alcune, ma vi invito a procurarvi un vocabolario)

Atapata (ottenere) kazi. Wataka (volere) kuona? Ninaandika barua (lettera). Walisoma kitabu. Walikuja nyumbani. Utafika Unguja? Tutakwenda mjini. Unajua njia? Twaweza kwenda na kurudi. Nauza kuku. Wanafanya kazi. Watoto wanaamka. Mtumishi (servo/a) anafagia (scopare). Mzee analala. Ninatafuta kazi. Anataka kusoma. Mnahitaji (aver bisogno) mpishi. Mliweza kununua mkate? Utakumbuka? Tutaonana. Tutaweza kwenda leo. Wafanyakazi watamaliza (completare, finire) leo (oggi). Wageni watasafiri leo. Tutapata chakula mjini. Utafurahi. Mganga ana wagonjwa wengi (molti). Nina mtihani leo. Una mfuko? Hatuna pesa. Hana akili. Una mayai? Sina. Wana kalamu? Mna taa? Hatuna. Hakuna jibu. Chumbani hamna kitu. Hapana nafasi. Nina njaa. Mtoto ana kiu. Una kitabu. Mnataka machungwa (arance)? Daudi anataka mkate na uji (pappetta).

Il Bianco sta venendo ora (sasa). La donna sta chiamando (kuita) i figli. Gli uomini coltivano (kulima). Gli ospiti stanno ritornando (kurudi) in città. Gli animali stanno mangiando molto. Gli animali hanno mangiato gli insetti (wadudu). Ho comprato (kununua) il pane (mkate). Un piccolo bambino è caduto nel pozzo (kisima). Egli ha amato quella (yule) donna. Ho pagato (kulipa) gli operai. Il cuoco ha messo il pane sul tavolo. Hai il libro? Il ragazzo ha un coltello. La donna ha molti (wengi) figli. Porto le uova (mayai). Avete la frutta? Abbiamo arance e mango (maembe). Scriviamo una lettera. Leggono un libro. Sul tavolo ci sono banane, arance e mango. Vogliamo le banane. Il signor Daudi sta scrivendo un libro. La signorina Maria sta leggendo una lettera. Jamila è in città. Asha e Juma sono in campagna. Tu sei a scuola. Sono a Dar es Salaam. Siete a casa. Il cuoco è in cucina.

martedì 26 settembre 2017

PILLOLA 6 - Locativi - Classi (KU/M/PA) - Verbi Esserci e Avere - Pronomi personali (prefissi) - Nipo/Tupo

Questa volta faccio un salto lungo!

Vi spiego l'ultima del classico ordine delle classi. La classe dei locativi.


CLASSE KU-M-PA


Ho scelto questa classe per spiegare come si dice "no"!

Tutti hanno sicuramente sentito dire "Hamna" per "no" o comunque per rispondere negativamente a domande del tipo "Hai le melanzane?" ecc.

Questa risposta, diventata ormai di uso comune, sarebbe grammaticalmente ma anche logicamente sbagliata in quasi tutti i casi. Cerco di spiegare il motivo.

"Hamna" significa "(questo) luogo non ha", però per luogo si intende un luogo chiuso, quindi è una risposta corretta nei negozi e altri luoghi chiusi.

Dunque la classe che sto spiegando è l'unica che ha tre prefissi nominali: "KU-", "PA-" e "M(W)-" e appartengono a questa classe solo due parole: "pahala" (poco usata) e "mahali".

Però tutte le parole a cui si aggiunge il suffisso "-ni", da non confondere con quello di "karibuni", per indicare un luogo rientrano in questa classe pur conservando il loro proprio prefisso.

Per esempio: "nyumbani"=a casa, in casa, verso casa ecc., "shuleni" (a Zanzibar si dice "skulini", dall'inglese)=a scuola, nella scuola ecc., "mtini" (da "mti"= albero)=sull'albero ecc.

I prefissi sono tre perché:

"KU-" indica un luogo indeterminato, cioè come dire "nei dintorni di casa"
"PA-" indica un luogo più o meno determinato, cioè come dire "vicino casa, nei pressi di casa"
"M(W)-", ricordate che fra la "M" dei prefissi e la vocale seguente si mette quasi sempre una "W", indica un luogo chiuso, cioè come dire "in casa", "in camera" ecc.

ESSERCI/VI - TROVARSI

Impariamo il presente indicativo del verbo ESSERCI/VI o TROVARSI
Non stupitevi. Sto seguendo una logica che capirete presto! Almeno lo spero!

Questo tempo è abbastanza semplice:

Ci sono  = Nipo
Ci sei   = Upo
C'è      = Yupo

Ci siamo = Tupo
Ci siete = Mpo
Ci sono  = Wapo

Credo che si intuisca che:
Ni- = Io
U-  = Tu
Yu- = Egli/Lui/Ella/Lei

Tu- = Noi
M-  = Voi
Wa- = Essi/esse (persone)

Questi sono i prefissi dei pronomi personali che si premettono a TUTTI i tempi verbali. Il prefisso della terza persona yu- si usa solo per il verbo essere, negli altri casi, quando è riferito a animati, diventa "a-". Riepilogando:

Ni- = Io
U-  = Tu
A- = Egli/Lui/Ella/Lei
oppure
Yu- = Egli/Lui/Ella/Lei  + è (essere)

Tu- = Noi
M-  = Voi
Wa- = Essi/esse (persone)


NB La terza "persona" singolare e plurale non si riferisce sempre a persone, ma anche a nomi che appartengono ad altre classi e quindi prendono i prefissi pronominali di queste classi e che incontreremo man mano un po' alla volta.


Mentre quel -po, corrisponde al prefisso locativo "PA-"

Quindi il presente indicativo di "ESSERCI" ha tre forme:

Nipo, Upo, ecc.
Niko, Uko, ecc.
Nimo, Umo, ecc.

Alcuni esempi:

Alla domanda "Said yuKo wapi?"=dove si trova Said? ("wapi"=dove)

La possibile risposta italiana:

"E' a casa"

in swahili diventa

"YuKo nyumbani" se sappiamo che è a casa ma non sappiamo precisamente dove rispetto alla casa
"YuMo nyumbani" se sappiamo che è dentro casa, per esempio è ammalato, quindi a letto
"YuPo nyumbani" se sappiamo che è nei pressi della casa, per esempio sta riparando una finestra.

Per giustificare l'inizio di questa 'pillola' devo spiegare come si fanno le frasi negative in swahili.

E' molto semplice... o quasi! Si premette ai prefissi dei pronomi personali la sillaba "ha-".

Ho detto "o quasi", perché le prime tre persone sono irregolari:

Ha+ni- > Si- (io non)
Ha+u-  > Hu- (tu non)
Ha+a > Ha- (egli/ella non)
oppure

Ha+yu- > Hayu- (egli/ella non)

gli altri sono regolari:

Hatu- (noi non)
Ham-  (voi non)
Hawa- (essi/e non)

Vi ricordate il saluto "Hu-jambo?", risposta "Si-jambo!" e "Ham-jambo?"/"Hatu-jambo!"?


E' interessante notare che le parole locative, anche quelle con il suffisso "-ni", possono essere soggetti delle frasi.

Mentre in italiano diciamo "In casa non vi sono donne", dove il soggetto è "donne", in swahili possiamo dire "Nyumbani hamna wanawake" (il soggetto è "nyumbani"=in casa) oppure "Wanawake hawamo nyumbani" (il soggetto è "wanawake"=donne).

Credo (almeno lo spero) che vi stiate domandando perché ora "non vi sono" l'ho tradotto con "hamna".

AVERE

Ebbene questo è il negativo del verbo "Avere" che in swahili non esiste! Cioè si esprime con "essere con". "Na", vi ricordo che significa "e, anche, con".

Quindi il presente indicativo affermativo del VERBO AVERE è:

Nina (sono con) = ho
Una  (sei con)  = hai
Ana
  (è con)    = ha (Attenzione non è Yuna!)

Tuna (siamo con) = abbiamo 
Mna  (siete con) = avete
Wana (sono con)  = hanno

Negativo

Sina  (non sono con) = non ho  (ricordate Ha+ni=si)
Huna  (non sei con)  = non hai (ricordate Ha+u =hu)
Hana  (non è con)    = non ha  (ricordate Ha+a=ha)

Hatuna (non siamo con) = non abbiamo
Hamna  (non siete con) = non avete
Hawana (non sono con)  = non hanno

Più sopra ho detto che la terza "persona" singolare e plurale non si riferisce sempre a persone, ma anche a nomi che appartengono ad altre classi e quindi prendono i prefissi pronominali di queste classi.
Perciò quando un locativo è soggetto il verbo prende il prefisso pronominale del locativo: "ku-", "m(w)-" o "pa-":

"nyumbani hamna..."  = "(l'interno del)la casa non ha..."
"nyumbani hakuna..." = "(la zona del)la casa non ha..."
"nyumbani hapana..." = "(la prossimità del)la casa non ha..."


Per concludere il "no" si dovrebbe dire, come in effetti si diceva fino a qualche anno fa, "hapana".



 
SALUTI

Prima di chiudere veramente vi faccio notare un saluto abbastanza frequente e che a me piace molto.
Quando salutate qualcuno potete sentirvi rispondere "Nipo" o "Tupo". Queste parole, come abbiamo visto, significano rispettivamente "Ci sono" e "Ci siamo". Credo che sia chiaro cosa intendono dire: "Ci sono ancora, sono ancora vivo, non mi lamento", "Ci siamo ancora, siamo ancora vivo, non ci lamentiamo".

Credo che ci sia abbastanza materiale su cui riflettere, anzi da studiare!

***


Chiudo con una frase a cui spesso i swahilofoni mettono alla prova la nostra conoscenza del swahili.

Alcuni chiedono di rispondere a questa domanda: "upo upo wapi?".

Loro si aspettano che noi siamo in difficoltà per i due "upo" che dovrebbero significare "ci sei", invece il primo "upo" significa "gottazza, mestolone" (il mestolo che usano i pescatori per buttare in mare che entra nelle barche). Questa parola appartiene alla classe "U" il cui prefisso soggetto è "u-".
Se vi capita rispondete "Sijui uko wapi!" (non so dove sia). Inoltre se volete aprire una interminabile discussione dite che la domanda corretta sarebbe "Upo uko wapi?" perché chi domanda non sa in che luogo si trova. La discussione non avrà termine perché raramente un swahilofono acetta di essere corretto da noi "wazungu".

ESERCIZI

Comporre il maggior numero di frasi usando le tabelle come da esempi, cioè scegliendo una parola da ogni colonna, iniziando dalla prima a sinistra, per formare frasi che abbiano un senso compiuto.

Daudi
Wanaume
Wanawake
Mgeni
Walimu
Wanafunzi
Mtoto
Mzungu
...ko sokoni?
kijijini?
nyumbani?
shuleni?
mjini?
njiani?
Ha...ko .... ...mo jikoni
nyumbani
darasani (in classe)
chooni (al bagno)
chumbani
Esempio: Daudi ...ko sokoni? Ha...ko sokoni, ...mo jikoni., ovviamente da completare con i prefissi e tradurre in italiano.

Daudi
Wanaume
Wanawake
Mgeni
Walimu
Wanafunzi
Mtoto
Mzungu
...mo jikoni,
nyumbani,
darasani (in classe),
chooni (al bagno),
chumbani,
...po sokoni
shambani (in campagna)
nyumbani
shuleni
mjini
njiani
Esempio: Daudi ...mo jikoni,  ...po sokoni, ovviamente da completare con i prefissi e tradurre in italiano.

Daudi
Wanaume
Wanawake
Mgeni
Walimu
Wanafunzi
Mtoto
Mzungu
...po? Ha...po.
 Esempio: Daudi ...po? Ha...po., ovviamente da completare con i prefissi e tradurre in italiano.
jikoni
sokoni
nyumbani
darasani (in classe)
kijijini
chooni (al bagno)
shuleni
chumbani
mjini
njiani
ha...na Daudi
Wanaume
Wanawake
Mgeni
Walimu
Wanafunzi
Mtoto
Mzungu
Esempio: Jikoni ha...na Daudi., ovviamente da completare con i prefissi e tradurre in italiano.

venerdì 22 settembre 2017

PILLOLA 5 - LE CLASSI (M/WA) - Pronuncia (cont.)

PILLOLA 5

Habari ya saa hizi?
In questa pillola tratterò un argomento molto importante per il swahili e caratteristico di tutte le lingue bàntu.
Prima però ancora una nota sulla pronuncia.


***


Gli italiani, salvo i linguisti, sono convinti che l'italiano sia una lingua che "si scrive come si pronuncia" e viceversa. Purtroppo non è così. Già ho fatto notare che in italiano esistono due "n", ora vi faccio sapere, se non lo sapete già, che nella pronuncia abbiamo due "s" e due "z", che nella scrittura si sovrappongono.
Ovviamente faccio notare solo quei suoni che ci servono per pronunciare correttamente il swahili, ma ci sono altre incongruenze.
La Zanichelli nei suoi vocabolari distingue questi suoni usando lettere diverse: le allunga. (Spero che lo faccia anche nelle edizioni più recenti, che qui non posso consultare).
 

La "s" può essere sorda ('dura') o sonora ('dolce'). Per esempio quando è fra due vocali è sempre sonora: "rosa", "casa", "Pisa" ecc. negli altri casi è sorda: "stare", "masso" ecc.
 

Anche la "z" può essere sorda ('dura') o sonora ('dolce'), a noi interessa sapere che questi due suoni in swahili non esistono, soprattutto la "z" sorda.

Bene. In swahili:

la "s" è SEMPRE sorda ('dura') come in "massa"
mentre la "z" è sempre una "s" sonora come in "casa". Avete notato come pronunciano la parola "pizza"? Sembra che dicano esattamente "Pisa"!

***
 
Ora passiamo all'argomento principale di questa pillola.

Questo dovete impararlo bene perchè se lo capite comincerete ad apprezzare la logica della lingua.

In swahili le parole non hanno genere grammaticale, cioè non si distinguono in femminili, maschili come in italiano: la mano, il tavolo ecc.
Le parole si raggruppano a seconda del loro significato in 'classi'.
Le parole che indicano 'animati' appartengono a una classe, quelle che indicano 'oggetti, cose, diminutivi' ad un'altra, poi c'è la classe dei "concetti, astratti", la classe dei 'vegetali', la classe delle 'azioni, verbi', la classe delle parole di 'oggetti non contabili, accrescitivi' ecc.

Inoltre i nostri plurali apparterrebbero ad altre classi, ma è tradizione accoppiarle alle classe suddette.

Ogni classe ha un prefisso specifico che la distingue dalle altre, per esempio 

la classe degli 'animati' ha il prefisso singolare "m-" o "mw-" (davanti a vocale) e il plurale "wa-" o "w-" (davanti a vocale): 
"mtu"=persona, "watu"=persone, 
"mtoto"=bambino/a, "watoto"=bambini/bambine, 
"mwana"=figlio/a, "wana"=figli/e, 
"mnyama"=animale, "wanyama"=animali (in realtà i nomi di ciascun animale appartengono a un'altra classe).

Una informazione di tipo storico.



***

Come sappiamo il swahili è una lingua bàntu che ha preso molte parole dall'arabo, il nome stesso è arabo e significa "abitanti della costa". Nel bàntu, lingua ricostruita come l'indoeuropeo, questa classe aveva questi prefissi: "umu-" e "aba-" che ancora esistono in alcune lingue; in swahili la vocale iniziale si è persa a seconda "u" pure, che però riappare come "w" quando la "m" precede una vocale: mwana=figlio/a;

al plurale la "b" è diventata "w" e la "a" seguente scompare, ma non sempre, davanti a vocale: "mwalimu"/"waalimu" o "walimu"=maestro (anche qui c'è una ragione storica, che per ora non vi dico per non complicarvi la vita!)

Sappiamo, pure, che il swahili per i tanzaniani è spesso, ma non sempre, una seconda lingua. Per molti la prima lingua è un'altra lingua bàntu in cui la "u" si è conservata. Ecco perché molti dicono "muzungu" (che per molti italiani diventa "musungu" per la ragione spiegata più sopra) invece di "mzungu"!


***
 
Spero che siate riusciti a seguirmi fin qui! Provo a proseguire, tanto vi lascerò tempo per rileggere mille volte!

Prima di descrivere le altre classi, non sono molte, vi spiego gli accordi.

Le parti di una frase che si riferiscono a una parola devono accordarsi a questa parola prendendo i relativi prefissi.
I prefissi per gli accordi si distinguono in "prefissi nominali" e "prefissi pronominali".

I prefissi nominali sono quelli che si usano soprattutto per gli aggettivi, 
mentre i pronominali si usano per il connettivo "-a" (si usa per connettere due parole), per i pronomi o aggettivi possessivi e per i verbi.

Per completare il discorso della classe degli 'animati' o classe "m/wa"

I prefissi nominali sono "m(w)-" singolare e "w(a)" plurale: "mtoto mzuri"/"watoto wazuri"=bel bambino/bei bambini, "mwalimu mzuri"/"walimu wazuri"=bel maestro/bei maestri.

Il prefisso pronominale è solo "w(a)": "mtoto wangu"/"watoto wangu"=il mio bambino/i miei bambini, "mwalimu wangu"/"walimu wangu"=il mio maesto/i miei maestri, "mwalimu wa Saidi"/"walimu wa Saidi"=il maestro di Said/I maestri di Said.

Avete notato che gli articoli non esistono in swahili?

Per oggi temo di aver messo troppa carne al fuoco!

DOMANDATE!

Nitaendelea kesho. (kuendelea=continuare)


ESERCIZI

Completare con i prefissi opportuni:

Wanafunzi ...angu. Moto ...zuri. Watoto ...gonjwa (malati).  Waalimu ...zuri. Mwalimu ...baya. Wageni ...angu. Wanyama ...baya.

PILLOLA 4 - I SALUTI (cont.), Pronuncia (cont.), verbi (cont.)

PILLOLA 4
 
Con questa pillola cerco di chiudere con i saluti, che ricordiamocelo sono infiniti. In fondo anche in italiano ne abbiamo moltissimi!

Vi cito solo un altro saluto che forse solo pochi di voi hanno avuto modo di sentire. Si tratta di 


"Habari za wapi?", letteralmente "Notizie da dove?", ma che usano per chiederti "da dove vieni?".

Te lo possono chiedere sia se già ti conoscono e vogliono sapere dove sei stato sia se ti incontrano per la prima volta, in questo caso vogliono sapere qual è il tuo Paese di origine.

Prima di passare ai saluti di commiato un'altra nota di pronuncia.


*** 

Qualcuno ha difficoltà a riconoscere l'"h" iniziale delle parole. In effetti non è facile semplicemente perché moltissimi non la pronunciano!
Però voglio insegnarvelo lo stesso, perché noi italiani volendo la sappiamo pronunciare, anzi troppo, capita spesso di sentire italiani pronunciare "I ham" invece di "I am", in inglese. Noi non ce rendiamo conto ma gli inglesi sì.

Allora, prendete un pezzettino di carta di giornale e mettetelo sul dorso della mano, preferibilmente sulla zona senza peli; poi avvicinate la mano chiusa vicino alla bocca ed espirate, senza soffiare, in modo da fare volare il pezzettino di carta. Poi riprovate ancora ma dovete far muovere la carta senza farla volare. Questa è l'"h" del swahili... e dell'inglese.


*** 

I saluti di commiato

Questi sono abbastanza pochi.

Fra amici ci si lascia con modalità molto diverse e non posso elencarle tutte, anzi ancora non le conosco tutte!

"Haya!", che non significa niente in questo contesto. Si risponde con una delle formule di cui sto scrivendo.
"Baadaye", saluto molto frequente che significa "A dopo". Notare che il "dopo" può essere anche fra un mese, ecc.
"Tutaonana", significa "Arrivederci".
 
***

Ne approfitto per iniziare a parlarvi della formazione dei verbi.
Il verbo, nella forma più semplice, ha sempre un prefisso soggetto, in questo caso 

"tu-", che significa "noi"
un infisso che indica il tempo, in questo caso "-ta-", che è il futuro
la radice del verbo "-ona", che significa "vedere".

Nel saluto c'è anche un suffisso, "-na", che indica che l'azione è reciproca.



Quindi "Tutaonana" (tu-ta-ona-na) significa esattamente "Ci vedremo".


***
 Altre formule come la precedente sono:
"Tutaongea"="Parleremo"
"Tutazungumza"="Parleremo"
"Tutawasiliana"="Ci terremo in contatto"

ecc.

Formule più formali sono equivalenti ai nostri "buon...", ma si usano solo quando ci si lascia.
 

"Asubuhi njema"="Buon mattino"
"Mchana mwema"="Buona giornata"
"Jioni njema"="Buona sera"
"Usiku mwema"="Buona notte"

A proposito di "Mchana", "Usiku" e "Siku", sappiate che "Siku" è sia il giorno completo di 24 ore sia il plurale di "Usiku", mentre "Mchana" sono solo le ore di luce.

A "Usiku mwema" spesso si aggiunge un "Lala salama", che significa "Dormi bene". 


***

"Lala" è l'imperativo di "kulala", che significa "Essere steso, giacere", per estensione anche "dormire"

***.

Scusate ma ho dimenticato un saluto molto frequente al risveglio.
"Umeamkaje?" lett. "Come ti sei svegliato?"



***



Anche questa è una forma verbale:
"u-"=tu
"-me-"= è un tempo di cui riparleremo. E' un passato-presente, corrisponde all'inglese "present perfect".

"-amka"=svegliarsi
"-je" = "come"


***
 
Avete visto più sopra le parole "njema" e "mwema". Avete notato il ripetersi di "-ema". Questa significa "buono/a", "-zuri" anche significa "buono/a", ma anche "bello/a".

Questi aggettivi differiscono fra loro per l'iniziale, cioè il prefisso. Esso è l'accordo richiesto dalle parole che precedono.
Penso che per ora basta così.

PS Siamo tutte persone adulte e, spero, vaccinate. Quindi scusatemi se vi ricordo che stiamo imparando qualcosa, in particolare una lingua, e che imparare richiede un minimo di attenzione e impegno. Se leggete soltanto, fra un po' non ci capirete più niente e vi scoraggerete! Scusate il pistolotto. E' un difetto da insegnante!

PILLOLA 3 - I SALUTI (cont.) - Pronuncia - Verbi

PILLOLA 3

Prima di proseguire voglio parlare di un altra 'difficoltà' di pronuncia.

Molti di voi conoscono certamente la parola "ng'ombe" (mucca) e sanno che la pronuncia dell'inizio della parola non è né una "n" né una "n" seguita da una "g".
A chi conosce l'inglese basta sapere che è esattamente la pronuncia di "ng" del suffisso "-ing" dei participi presenti: "reading", "listening", "talking" ecc. che come sappiamo è diversa dalla pronuncia di "ng" in parole come "English" ecc.
Agli italiani faccio notare che noi abbiamo due tipi di "n" anche se nella scrittura non le distinguiamo. Provate a pronunciare queste due parole italiane "anca" e "anta". Pronunciatele molte volte cercando di capire cosa succede alla lingua quando pronunciate la "n". Se non ci riuscite provate a pronunciarle fermandovi un attimo subito dopo la "n", anzi accennatala soltanto. Ebbene la "n" di "anca" è il suono esatto di ng'.
Ora credo che sulla pronuncia non ci sia altro d'importante da dire o meglio ci sarebbe qualcos'altro ma gli stessi swahilofoni spesso sbagliano... comunque ne parleremo.

 
Bene. Ritorniamo ai saluti. Ripeto sto parlando di come ci si saluta quando ci si incontra.
Il saluto che avete sicuramente sentito più di frequente è "mambo?" = Cosa (dici)? Risposta "Poa"/"Fresh(i)". Questo è un saluto molto informale e non proprio corretto.

Se volete essere pignoli come me usate "Hujambo?", che come risposta richiede "Sijambo". Queste sono due parole che significano "Cosa" astratta, non "oggetto" e che stranamente qui si comportano come verbo. Non sono facili da tradurre correttamente. "Hujambo" significa "Non hai (mica) qualcosa (da dire)?", insomma "Mica ti è successo niente?", la risposta ovviamente significa "Non mi è successo niente". Non è finita qui. Queste due forme si usano quando si saluta solo una persona. Invece se si salutano due o più persone si dice "Hamjambo?" a cui si risponde "Hatujambo".
 

Ne approfitto per dire che 
"hu-" (tu non) è il prefisso della seconda persona singolare del presente indicativo negativo, "si-" (io non) è la prima persona, 
"ham-" (voi non) e 
"hatu-" (noi non).
Non vi preoccupate, se ce la faremo, ci torneremo sopra.
Ultimo di questo tipo di saluti, ma importante se volete essere educati e rispettosi delle persone più anziane di voi, è la coppia "Marahaba/Marhaba"-"Shikamoo", assomiglia al "Baciamo le mani" siciliano!

Penso che per oggi basti.

Vi prego di dirmi se vi sto trattando troppo da bambini o se va bene così.

Inoltre pensate che debba aprire una discussione a parte per ogni 'puntata' o procedo così?

Grazie e DOMANDATE!